E allora ditelo … (prima puntata)

Posted by | A dil.,News | lunedì 29 novembre 2010 19:55

Siamo rimasti talmente interdetti dall’epilogo della gara di ieri, disputata dalla Itop sul campo neutro di Latina, che non abbiamo neanche la voglia di protestare. Vorremmo però  capire come possano succedere simili situazioni e soprattutto porre una serie di interrogativi a chi di dovere, in attesa di conoscere le decisioni del giudice sportivo (il capitano del Palestrina al termine della gara ha segnalato nell’apposita casella, in calce al referto di gara, la presentazione del reclamo)

Non stiamo qui a ripetere quanto accaduto perché già ben descritto nella cronaca del nostro bravo Fabio Ilardi, ma alcuni interrogativi esigono delle risposte:

1) Perché nelle designazioni delle precedenti gare di A dilettanti disputate nel corso di questa stagione al Pala Bianchini per il ruolo di ufficiali di gara sono stati nominati    in 6 gare su 6 dei segnapunti, cronometristi e segnalazione 24 secondi, della Provincia di Latina (per la precisione LONGO PASQUALE di TERRACINA 2 volte, CECCANO LORETTA di LATINA 4 volte, PECORONE ERNESTO di ITRI 4 volte, DI GIUSEPPE CRISTINA di GAETA 3 volte  e VILLANI MANLIO di LATINA e BONONI BARBARA di LATINA 1 volta), mentre per la gara di domenica scorsa sul parquet di Latina è stata nominata dalla Federazione una terna individuata per il Pala Iaia di Palestrina senza tener conto che nel frattempo la gara sarebbe stata disputata a Latina?

2) Perché gli ufficiali di gara  vengono inviati spesso nello stesso campo di gara (per la vicinanza geografica e perché conoscono le varie apparecchiature elettroniche che gestiscono i tabelloni elettronici e i 24 secondi dei palasport), mentre   al tavolo del Pala Bianchini sono scese come segnapunti per la prima volta in assoluto PICARAZZI SILVIA di CIAMPINO (RM) come segnapunti,  come cronometrista CAMICIOLI GINEVRA di ALBANO LAZIALE (RM) e come 24 secondi FRATERNO SIMONA di MARINO (RM) tutte della PROVINCIA DI ROMA?

Diciamo la verità, con due arbitri un po’ più comprensivi se la sarebbero cavata benissimo anche loro nonostante non conoscessero bene la strumentazione Mondo che viene utilizzata anche per il campionato di serie A di volley del Latina e che la sera prima aveva funzionato perfettamente nell’incontro del massimo  campionato di pallavolo. Il caso ha voluto però che un colpo fortuito alle apparecchiature del tavolo, all’inizio di un time out durante il secondo quarto, abbia fatto spegnere i tabelloni elettronici che come tutti sanno se non vengono poi riavviati da mani esperte trovano lunghe difficoltà di funzionamento. Ma una cosa è certa, testimoniata anche dalle foto del sottoscritto: gli ufficiali di gara sono subito riuscite a far funzionare il cronometro ma non il conta punteggio della gara e dopo un po’ di tentativi si è cercata l’attrezzatura di riserva che un campo omologato alla serie A dilettanti deve possedere. Da questo punto del racconto dovremmo fare altre  considerazioni che però preferiamo rimandare dopo l’esito del reclamo presentato dalla Itop Palestrina e farvi solo visionare le foto, che sotto vi riportiamo, con la descrizione di quello che consideriamo un mistero  e non vorremmo diventasse però un  misfatto.  Ma ne riparleremo … (fine prima puntata)

(agafor)

Ore 18.24 time out

ore 18.25 il tabellone va in tilt

ore 18.25 il tavolo cerca di far ripartire l'apparecchiatura elettronica (notate a sinistra il contasecondi 24 di riserva scritto a penna fra qualche giorni vi diremo perché dovete notarlo)

Ore 18.50 il tabellone ha già ripreso a funzionare da un po' di tempo ma gli arbitri già avvisati nel corridoio quando stavano tornando negli spogliatoi non ne hanno voluto sapere di tornare sul parquet di gioco

Latina perché sei tu Latina …, (galleria fotografica)

Posted by | A dil.,Photo Gallery | martedì 23 novembre 2010 19:18

Il parquet di via dei Mille a Latina è il comune denominatore dell’ultima e della prossima gara di campionato degli arancioverdi; infatti, dopo la conferma della squalifica del Pala Iaia per due giornate, anche domenica bisognerà recarsi nel palazzetto pontino per veder giocare la Itop Palestrina. Le premesse per il derby contro Rieti non sono buone, se si rapporta la gara da disputare con quella giocata nell’ultimo turno di campionato. Gli arancioverdi a Latina non sono stati mai in partita come punteggio, e questo ci poteva anche stare, e mai in partita come voglia di lottare e   sacrificarsi su tutti i palloni, e questo non doveva succedere affatto. Per evidenziare la scarsa verve  dei prenestini un dato salta agli occhi su tutti: solo 14 falli subiti e 2 soli liberi concessi; della serie non abbiamo neanche provato a entrare nel pitturato. Una squadra apparsa abulica fin dall’approccio alla gara, presentatasi quale mansueto agnello sacrificale destinato alle fauci della squadra locale. Possibile che quella vista sul parquet pontino sia la stessa squadra che ha espugnato due volte i campi siciliani, che ha dato del filo da torcere a tutti al Pala Iaia e ha messo paura nel primo quarto al Ferentino? Ci rifiutiamo di pensarlo e siamo convinti che l’assenza di Spippoli abbia contribuito, e di molto, alla brutta figura di Latina; prova ne è che nei 33 minuti di presenze di  Capitanelli in campo il plus minus e solo -13.  Solo nel finale gli arancioverdi hanno dimostrato le potenzialità con, ad onor del vero,  l’allenatore avversario che, da gran signore, aveva schierato tutti i panchinari (sul +23 al 31’); anche se poi un po’ spaventato dopo 4 minuti si è sbrigato a rimettere in campo  Ruini e Paparella e via, via anche gli altri.

Ai tifosi arancioverdi presenti in curva (una cinquantina) non è piaciuto il molle approccio ai duelli diretti con gli avversari, le tantissime amnesie difensive e il trascinarsi stanco sul campo di alcuni giovani elementi. Da salvare con lode solo la prestazione di Omoregie che ha continuato per tutta la gara a pensare positivo ed ad inventarsi conclusioni, seppur difficili, contro avversari del calibro di Soloperto e Rotondo. Troppo pochi i tiri tentati dalla squadra  (69) e troppo basse le percentuali di tiro da due (23/50 pari al 46%) e da tre (2/19 per un misero 11%).  Scarso il contributo di Rossi e Ricciardi (che ci hanno abituato a ben altre prestazioni) e quasi nullo, stavolta, il contributo di Coraggio (3/11 nel tiro). Rientrava anche capitan Sperduto (e questa  è stata l’unica bella notizia) ma non ci si poteva aspettare al suo rientro una prestazione da subito positiva. Discorso a parte per Nozzolillo apparso abulico e completamente assente dal campo ma il ragazzo, a 16 anni, ha giocato 6 gare ufficiali in otto giorni.  Con l’emergenza dell’infermeria ancora piena e ancora lontana la possibilità di recuperare Rischia, con Di Salvatore sempre più al palo e Spippoli ancora fermo per un po’ di giorni bisognerà interrogarsi se è il caso di non convocare  con le giovanili i ragazzi  impegnati in prima squadra; almeno per qualche gara.  Solo così potremo non assistere a queste prove così abuliche e sperare in tempi migliori magari sul fronte del mercato.  Domenica speriamo sia tutta un’altra musica contro una diretta antagonista come Rieti che però, nelle ultime giornate, ha racimolato 8 punti in 4 gare (scusate se è poco). O Latina perché ancora a Latina..

(agafor)

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Ciociaria amara per i tifosi arancioverdi

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery | martedì 16 novembre 2010 08:13

Troppa differenza nel roster, troppo ampio lo scarto finale, troppo moscia Palestrina dal secondo quarto in poi, troppo scarse le percentuali di tiro degli arancioverdi (39% da due, 22% da tre), troppe poche le cose fatte dai lunghi (Spippoli 1 tiro, Omoregie 0/5 da due, Capitanelli 4/12, e 15 falli commessi in tre), troppe le difficoltà in attacco  di Rossi (2/10 ) & company,  troppa libertà ai giovani in maglia granata (Pongetti, Guastaferro, Iannuzzi, 28 punti in tre). Troppa la delusione del numeroso gruppo di sostenitori arancioverdi che riempiva il settore degli ospiti. Tanti e troppi i fatti negativi  per non archiviare, in fretta, la domenica appena trascorsa. Una pagina da dimenticare, punto e a capo. Ferentino ha costruito una squadra per il salto di categoria, è una delle principali favorite e il recente cambio di panchina, voluto dal Presidente Ficchi, rende ancora più palesi le aspettative della società  ciociara. Per noi è  tempo di  ritrovare presto  la verve dimostrata nelle gare contro Matera, Trapani, Patti, Agrigento e magari dimenticare  anche le proteste, seppur civili, con le decisioni arbitrali. I tecnici alla nostra panchina stanno diventando un’arma in più per gli  avversari. Quasi pronto il rientro di Sperduto (ieri in panchina per onor di firma), con un nuovo giocatore nelle rotazioni (buona la prova di Carlo Coraggio all’esordio),  tanta voglia di riprendere il discorso da dove l’avevamo lasciato la scorsa settimana:  un campionato tutto cuore e intensità nella gara che deve durare 40 minuti.

Il messaggio è chiaro: dal prossimo, proibitivo, appuntamento a Latina: perché non provarci ancora?

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E’ come sparare sulla crocerossa … (Galleria fotografica Itop Palestrina- Matera)

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery | lunedì 8 novembre 2010 18:41

Era da tempo che non assistevamo ad una direzione di gara, indisponente e capace di far arrabbiare il pubblico, come quella di ieri;  una coppia arbitrale che  alla fine ha pesantemente  condizionato il risultato finale.  La speranza è  di  non ritrovarsela ancora davanti nei prossimi mesi. Facciamo però parlare i numeri: 30 falli per la ITOP e 24 per gli ospiti. Un tecnico alla panchina di casa, per proteste,  e nessuno  a coach Ponticiello perennemente in campo a reclamare. Evidentemente il pianto greco della settimana passata, fatto dal coach lucano dopo la sconfitta interna contro Anagni, aveva ben disposto la coppia arbitrale e i designatori. Così, come se non bastassero infortuni e torti subiti in trasferta,  anche al Pala Iaia arriva la scure di una direzione arbitrale che rende inutile il coraggioso tentativo della menomata truppa di coach Galetti di centrare la prima vittoria interna (unica squadra del girone a non aver vinto ancora in casa). Non bastano i 22 punti di un superlativo Rossi (6/11 nel tiro da tre), gli 8 rimbalzi arpionati da Omoregie e i 18 punti di un Ricciardi incontenibile per la difesa avversaria. Matera trova insperate e incomprensibili complicità che  gli permettono di  fare 40 viaggi in lunetta e di finire l’incontro con 4 giocatori avversari  in panchina per 5 falli (Spippoli, Omoregie, Capitanelli e Molinari) con l’inesistente  sfondamento decisivo fischiato  a Spippoli dopo che nel primo tempo a Ricciardi ne era stato fischiato uno  addirittura dentro la nuova delimitazione del semicerchio sottocanestro. Ben altro il  metro di giudizio usato dai grigi nel non punire un evidente fallo di sfondamento di Lagioia quando con una testata (seppur involontaria) ha messo KO definitivamente il giovane Brenda. Così l’ex Lagioia ha potuto finire la gara in campo e non in panchina (4 falli nel suo taccuino) e ha potuto rispettare “la dura legge dell’ex” stabilendo il suo record personale  con 31 punti (ma ben 12 dalla lunetta sui 16 tiri liberi concessi).  Partita condizionata,  segnata, e pesantemente indirizzata. Solo un miracolo ha permesso alla Itop di arrivare a 53 centesimi dalla fine ad avere ancora il tiro della vittoria nelle mani. I ragazzi hanno dimostrato di esserci e hanno venduto cara la pelle contro i “7 avversari ” sul parquet.  Palestrina ha migliorato  le sue medie realizzative dal campo (54% da due con 21/39 e 35 % da tre con 8/23) ma ha perso il duello, e la gara, con i tiri dalla lunetta (11/21 contro il 26/40 dei lucani). In attesa di conoscere quello che avranno scritto sul referto di gara i due in grigio e soprattutto quello che avrà visto il commissario, al tavolo degli ufficiali di gara, non ci resta che rimboccarsi le maniche verso la doppia trasferta per il Derby di Ferentino e di Latina. Va così  in archivio una domenica in cui il pensiero predominate è stato uno solo: che vergogna! Adesso chissà che gli arancioverdi non ci regalino altre imprese lontano dal Pala Iaia… cancellerebbero l’amarezza di una “grigia” domenica di novembre.
(agafor)

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20 minuti … ed è subito notte (galleria fotografica ITOP Palestrina- Potenza)

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery,Primasquadra | martedì 26 ottobre 2010 14:10

Avremmo voluto rubare il verso al grande poeta Quasimodo nel citare il suo …” ed è subito sera”; ma non avremmo a pieno rispecchiato l’impressione, che ha fatto insorgere nei suoi tifosi,  il secondo tempo della gara di domenica da parte della ITOP Palestrina.  Nel terzo quarto,  inutile nasconderlo, è scesa la notte sulla squadra di coach Galetti. Non si può regalare una partita ad una squadra come Potenza, che non è proprio sembrata trascendentale, segnando solo 5 punti in 10 minuti con un misero 1/12 nel tiro e soprattutto 5 palle perse.  L’impressione è che non si è provato nulla per cambiare l’inerzia della gara, che stava girando a favore degli ospiti, dopo  che i primi due quarti avevano visto una ottima Itop.  Un terzo quarto con un inutile Di Salvatore in campo 8′ su 10′ (ennesima valutazione negativa -8 e  0/5 nel tiro da tre e nessun tentativo da due), Rossi che, dopo un buon primo tempo (4/7 da tre e 1/7 da 2 per un +12 di valutazione nei primi 20 minuti), aveva forse bisogno di un po’ di fiato (0/3 da tre e 0/1 da due con 3 palle perse e -3 di valutazione nel quarto), i lunghi a secco di rifornimenti e con soli 3 tiri tentati (e sbagliati) e il solo Ricciardi a dannarsi l’anima ma per un deludente 1/3 nel tiro durante il 3° periodo. Un black out prolungato che ha di fatto indirizzato l’esito della gara e lasciato ancora l’amaro in bocca ai tifosi presenti sugli spalti (un po’ di più rispetto alle ultime esibizioni).  Se si pensa che nei primi 20 minuti gli arancioverdi avevano tirato con il 45% da due (9/20), il 31% da tre (5/11), contro il  23% (5/22), del secondo tempo, da due e lo 0/7 da tre punti è facile comprendere i motivi della defaiance. Solo 29 tentativi di tiro nei secondi quarti contro i 36 dei primi due quarti e valutazione complessiva di 45 nei primi 20 minuti contro 7 degli ultimi due periodi. Una squadra che domenica ha dato l’impressione di mollare l’osso prima del tempo, alle prime difficoltà presentatesi nel terzo quarto e che, se continuerà così,  rischia di perdere anche il feeling con quella parte di tifosi che, nonostante le premesse di una stagione difficile, accorre sulle tribune del Pala Iaia (circa 450 le presenze nell’ultima gara).

Fortunatamente però niente  è compromesso e in attesa del recupero di Sperduto e Rischia, ma soprattutto in attesa di segnali da parte della società che al taglio di Ambruoso non ha fatto seguire nessun arrivo, domenica si va a Patti e chissà che la Sicilia non porti ancora belle notizie alla ITOP Palestrina? Noi ci crediamo  in un’altra vittoria prima che inizi il mese di novembre,  mese dei derbies (il 14 si va a Ferentino, il 21 a Latina e il 28 al Pala Iaia arriva Rieti) e, speriamo, non …dei morti.

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Bravi ragazzi! (galleria fotografica Itop Palestrina- Basket Trapani)

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery | martedì 12 ottobre 2010 12:31

Una gara “tutto cuore” che smentisce quanti hanno preferito la poltrona domenicale casalinga all’emozioni e all’adrenalina di una gara che ha visto la formazione arancioverde condurre a lungo  il punteggio  contro i favoriti avversari. Una gara però che, ancora una volta, non ha visto riempirsi la casella delle vittorie per la Itop Palestrina,  ma, è facile pronosticare, che presto sparirà quello zero dalla classifica. Una domenica che ha visto, però,  allungarsi l’elenco degli infortunati: con Simone Rischia in panchina solo per onor di firma (e perché gli altri giovani del roster erano impegnati nella concomitante gara della C2), Andrea Sperduto quasi  KO già nel riscaldamento (vedi foto)  per un risentimento inguinale, Capitanelli (stoico) giocare con le dita della mano destra  “steccate” e il rientrante Di Salvatore  in campo per 18 minuti solo per riassaggiare il parquet ma senza  avere  nelle gambe, e soprattutto nella mano, ancora il clima partita. Ne è venuta comunque  fuori una gara grintosa degli arancioverdi che con la banda dei ragazzi terribili (il nostro Nozz sedicenne, già in campo nel quintetto, per 23 minuti complessivi,  più il giovane Brenda per 10 minuti a tenere testa) con Rossi a dare lezioni di gioco e grinta a Guarino. Una gara che ha costretto i siciliani ad una lunga rincorsa che ha avuto buon esito solo per alcune “disattenzioni” finali degli arancioverdi   (leggi due banali palle perse e un paio di tiri da tre forzati). Alla fine sono arrivati i complimenti del coach avversario Benedetto ed  è  maturata  la convinzione che la scelta societaria, di affidarsi ai propri giovani,  va salvaguardata, esaltata  e portata fino in fondo. Non a caso, durante la gara, abbiamo assistito ad un quintetto in campo formato da: Rossi (’90), Omoregie (’91), Brenda (‘93) e Nozzolillo (’94), tutti cresciuti nel vivaio e di proprietà della società, con il solo Spippoli (comunque ventinovenne) a dare filo da torcere ad una squadra formata per 5/5 da giocatori di lungo corso in A dilettanti e con tante promozioni sulle spalle (leggi Svoboda, Bisconti, Guarino ecc). I cinque nostri giocatori componevano una equipe che in 5 superava appena un secolo d’età complessivo (101 anni).  Bravi ragazzi e bravo coach Galetti per il coraggio dimostrato. Avanti così: ne vedremo delle belle.

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Se ci si mette anche la sorte (galleria fotografica Itop Palestrina-Ruvo)

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery | martedì 5 ottobre 2010 07:33

Se ci si mette anche la sorte contro la Itop Palestrina sarà una stagione ancora più in salita di tutti i pronostici dell’annata maledetta in cui, alla fine della stagione, il 50% delle squadre di A dilettanti scenderanno in B1.  E’ nera la domenica di coach Galetti che deve rinunciare ad uno dei suoi cecchini (Di Salvatore) per un problemino all’inguine e nel bel mezzo della gara, con la squadra in rimonta, deve assistere impotente all’infortunio di Capitanelli, uno dei migliori fino al forfait forzato per un dito infortunato. Ci sarebbe piaciuto vedere la gara con gli arancioverdi al completo; anche se, per onor del vero, occorre riconoscere che anche Ruvo ha dovuto fare a meno di uno dei suoi uomini migliori (Pilotti). Per i prenestini resta l’amarezza della prima sconfitta casalinga di fronte al proprio pubblico (non proprio numeroso e record negativo di presenze in campionato dall’apertura del Pala Iaia) e resta … la nostra  galleria fotografica ad immortalare gesti e impegno degli otto scesi in campo per una impresa ardua e … sfortunata.  Domenica arriva la favoritissima Trapani e di una cosa siamo sicuri: gli arancioverdi ci proveranno ancora a portare i primi due punti nella casella della classifica.

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Primi scatti stagionali (alcune immagini dell’amichevole di ieri)

Posted by | A dil.,News,Photo Gallery | lunedì 6 settembre 2010 17:57