Dopo moltissimi anni come giocatori della nostra società, siete diventati Presidenti. Che cosa vi ha spinto ad accettare questa carica e in che modo potete contribuire per il bene della Pallacanestro Palestrina?
Vogliamo subito precisare una cosa importante: prima di essere alla guida della Pallacanestro Palestrina, siamo tifosi appassionati della Pallacanestro Palestrina. Per questo motivo abbiamo scelto di assumere questa responsabilità: crediamo nel potenziale delle nostre squadre e desideriamo offrire ai bambini e ai ragazzi di Palestrina l’opportunità di continuare a praticare questo meraviglioso sport nella nostra città, senza dover andare in paesi limitrofi.
Il fatto di aver giocato sul campo ci dà un vantaggio: sappiamo già cosa serve per far star bene i nostri atleti e per farli rimanere a lungo nel club. Conoscendo bene il settore, possiamo anche scegliere lo staff più adatto, che accompagnerà i nostri giovani dai primi passi nel mini-basket fino ai momenti più importanti con la prima squadra.
Quali sono le vostre prime impressioni sulla situazione attuale del club? Ci sono sfide particolari che intendete affrontare?
La Pallacanestro Palestrina ha una storia importante, fatta di passione e dedizione. Vogliamo ringraziare ancora una volta tutta la famiglia Cilia, che negli ultimi 25 anni ha portato la società ai livelli massimi e che ci ha affidato questa nuova avventura. Tuttavia, ci sono alcune sfide da affrontare subito: rafforzare la struttura organizzativa, confermando le persone che negli ultimi mesi hanno lavorato bene per il basket a Palestrina; migliorare le infrastrutture; coinvolgere di più la comunità locale; e ricostruire un settore giovanile come quello di qualche decennio fa. La nostra priorità è creare un ambiente sano che favorisca la crescita dei nostri atleti e renda il club più competitivo, prima a livello regionale e poi anche nazionale.
Quali sono i vostri obiettivi principali per questa stagione e per il futuro del club?
Come detto in precedenza la motivazione principale che ci ha spinto a fare questo passo sono i nostri bambini del mini-basket e gli atleti del settore giovanile. Per il mini-basket, puntiamo a crescere già di 30/50 iscritti grazie a miglioramenti organizzativi, nuovi allenatori e orari più flessibili. Stiamo anche lavorando per organizzare un centro estivo nel 2026 e fornire a ogni bambino un kit tecnico personalizzato.
Per quanto riguarda il settore giovanile, vogliamo continuare a formare giocatori pronti per la prima squadra, rendendo loro più accessibile tutto il percorso nel nostro vivaio. Poiché i numeri attuali non sono sufficienti e ci vorranno anni per raggiungere questo obiettivo, abbiamo già rinnovato e rafforzato collaborazioni con realtà importanti del territorio e con una delle migliori società sportive romane nel settore giovanile. Questa stagione ci concentreremo a consolidare la prima squadra e ottenere ottimi risultati in campionato, senza perdere di vista lo sviluppo dei giovani talenti. A medio-lungo termine, vogliamo costruire un progetto sostenibile che porti la Pallacanestro Palestrina ai vertici regionali e anche nazionali, creando una forte identità di comunità attorno al club.
Come pensate di coinvolgere maggiormente i tifosi e la comunità locale?
La partecipazione dei tifosi è fondamentale. Intendiamo organizzare eventi all’ aperto, iniziative sociali e programmi nelle scuole per avvicinare i giovani al basket. Inoltre, abbiamo intenzione di potenziare la comunicazione sui social media per tenere tutti aggiornati sulle attività del club. Speriamo anche che, con la riapertura del Pala Iaia, possa tornare quell’appuntamento storico: la partita della prima squadra della Pallacanestro Palestrina della domenica alle 18. Un vero e proprio punto di ritrovo, dove amici e tifosi si incontrano prima e dopo le gare, un luogo di aggregazione per tifare e sostenere con entusiasmo i nostri colori ArancioVerdi.
Visto che si tratta di un argomento delicato e che ha tenuto banco negli ultimi anni a Palestrina, ci può dare qualche dettaglio in più sulla situazione del Palaiaia?
Per noi la sincerità e la trasparenza sono fondamentali. Preferiamo sempre dire sempre la verità anche se scomoda, piuttosto che dire bugie inutili e dannose.
Venerdì scorso abbiamo avuto un primo incontro informale con una parte della Giunta comunale, la quale ringraziamo per l’iniziale collaborazione, sperando sia solo l’inizio di un percorso positivo tra loro e la Pallacanestro Palestrina. Ci hanno spiegato le varie problematiche inerenti al palazzetto e salvo imprevisti dovuti al ritardo delle forniture ordinate, si farà il massimo per rispettare le tempistiche.
Già da inizio settimana prossima inizieranno i lavori di rifacimento del Pala Iaia. La ditta incaricata lavorerà senza sosta, anche nei mesi più caldi, per portare a termine i lavori nei tempi concordati, quindi entro settembre. Da qui verrà istituita una commissione pubblico-spettacolo: Questo organismo tecnico-amministrativo si occupa di verificare che i locali siano sicuri, solidi e igienici, per garantire la sicurezza di tutti durante eventi e manifestazioni. Questa commissione, però, ha delle tempistiche specifiche che potrebbero superare anche i 30 giorni circa. Solo in seguito, potrà così avvenire la riapertura al pubblico del Pala Iaia. Queste tempistiche, seppur positive, non coincidono con quelle (brevi) della Serie C unica e per questo abbiamo optato, con grande dispiacere, di rinunciare alla Serie C.
Quali sono tutti i motivi che vi hanno portato alla rinuncia alla Serie C? Prima di elencarli ci può fare qualche premessa per chiarire meglio la situazione attuale?
Noi abbiamo firmato l’acquisizione della società all’inizio di luglio. La scadenza per rinunciare alla categoria senza incorrere in multe era il 30 giugno. Il 7 luglio abbiamo confermato alla Fip l’iscrizione ai campionati che avevamo conquistato nella scorsa stagione, cioè la Serie C unica e la Divisione Regionale 2. Questa conferma era obbligatoria, altrimenti saremmo stati esclusi da qualsiasi titolo sportivo, sia a livello senior che regionale. Il 9 luglio abbiamo avuto il primo incontro con il Comune per parlare del Pala Iaia e ci hanno ribadito le tempistiche di cui abbiamo parlato prima. Tuttavia, anche se queste sono positive, non sono sufficienti per un campionato di Serie C, che richiede tempistiche molto più rapide e procedure più snelle. Un’altra motivazione importante è che circa il 90% dei nostri giocatori, o che militava con noi la scorsa stagione, aveva già firmato con altre squadre. Quindi, dovevamo decidere se rischiare di partire in Serie C con molte incognite o fare una scelta difficile, ma quasi obbligata. Inoltre, per le partite casalinghe di Serie C, avremmo dovuto giocare in trasferta a Valmontone o a Roma per i primi mesi, e questo non ci sembrava giusto nei confronti dei nostri tifosi, che negli ultimi due anni hanno già avuto tanti problemi logistici.
…E cosa è successo dopo?
Dopo aver ufficializzato intorno al 10 luglio la rinuncia alla Serie C (con una multa da parte della FIP), nei giorni scorsi abbiamo confermato l’iscrizione al primo campionato regionale disponibile, ovvero la Divisione Regionale 2. Contemporaneamente, abbiamo chiesto di essere ripescati in Divisione Regionale 1, ma purtroppo questa richiesta ha alte probabilità di essere rifiutata, perché secondo il regolamento in un anno una società non può rinunciare a due campionati diversi, come nel nostro caso la Serie C e la Dr2.
Allora, quale campionato giocherà prossimamente la Pall. Palestrina?
Attualmente puntiamo a disputare il campionato di Serie D2, che vogliamo vincere subito, perché il nostro obiettivo è tornare in Serie C unica entro tre anni. È stata una scelta difficile, ma necessaria, considerando tutte le vicissitudini e le motivazioni che abbiamo già menzionato.
La promessa che possiamo fare a voi è che stiamo facendo di tutto per far disputare la prima partita di questo campionato al Pala Iaia. Siamo in stretto contatto con i membri della giunta comunale e domani avremo anche un nuovo incontro con loro, durante il quale ci forniranno un cronoprogramma dettagliato sui lavori del palazzetto. Speriamo che tutte le tempistiche comunicate vengano rispettate. L’obiettivo è organizzare una grande festa di riapertura del palazzetto, magari in concomitanza con la prima vittoria della Pallacanestro Palestrina nella stagione 2025/26.
Cosa pensate di portare e poter dare con il vostro ingresso in società?
Vogliamo portare un po’ di freschezza e cambiamento, sia dentro che fuori dal campo. Vogliamo lavorare bene e costruire fondamenta solide della società per avere risultati visibili nei prossimi anni. Sarebbe già un enorme obiettivo per noi disputare nei prossimi anni un campionato di C e poterlo fare con una gran parte della squadra costruita da giocatori di Palestrina.
Un appello ultimo ai tifosi?
Siamo veramente entusiasti di iniziare questo percorso con tutta la famiglia della Pallacanestro Palestrina.
Ai tifosi possiamo solo chiedere di starci vicini, perché non è la categoria a fare una società, ma la società e i suoi appassionati a fare una categoria.
Il nostro successo dipende anche dal loro entusiasmo e passione. Invito tutti a continuare a credere nel progetto, perché insieme possiamo fare grandi cose per il basket a Palestrina.
Intervista ai nuovi proprietari
