Palestrina beffata nel finale di gara2: 75-71

ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO: Antonelli 13, Piccone ne, Stanic 17, Rezzano 10, De Zardo , Magnolia ne, Di Donato 11, Scarponi 8, Niro, Ruggiero 9, Sodero 7, Petracca ne. All. Salvemini
CITYSIGHTSEEING PALESTRINA: Fiorucci , Rischia 9, G.Rossi 4, Banchi , Morici 13, Ochoa 4, Beretta 6, Santucci ne, Cecconi ne, Rizzitiello 19, Mattei ne, Carrizo 16. All. Ponticiello
Parziali: 22-13, 35-33, 51-48

Reagire ad una terrificante prima gara di finale è l’imperativo di un Palestrina punto nell’orgoglio. Si torna al Palasport di Via Castellana, il 4-0 in apertura di San Severo rischia di essere una prosecuzione della nefasta gara1 ma con molta pazienza Palestrina costruisce un parziale di 0-7 che ribalta la situazione. Ai punti offerti da Rischia, Rizzitiello e Rossi c’è da segnalare la risposta concreta del cecchino Ruggiero, male da tre Palestrina dove cerca soluzioni impossibili, Rossi ritrova il -1 ma la sostanza nel pitturato dei pugliesi fa molto male: 13-9. Breve intermezzo sull’asse Rizzitiello-Rischia poi l’antisportivo su Antonelli condiziona il primo quarto, condito da una classica tripla in transizione di Rezzano che significa già 20-11. Imprecisione e sfortuna, San Severo mantiene nove punti di divario fino alla sirena.
Al minuto 11 i pugliesi hanno doppiato gli ospiti, ancora timeout di Ponticiello. Mossa inevitabile e per fortuna dei suoi produttiva, Palestrina trova maggiori spazi e iniziative più rapide, sia in post basso con Rizzitiello che dalla lunga con Carrizo, ed allora segnali di vita che valgono il 28-22. Un linguaggio del corpo dei prenestini chiaro, più convincente, che raggiunge l’apice nelle due schiacciate di Morici a ribadire il -5 a metà frazione. Gli ultimi minuti sono tra i più equilibrati della serie, Carrizo e Rischia sono i trascinatori del minimo svantaggio ospite, annullato dalla prima tripla di Scarponi. Le lunghe leve di Beretta riescono tuttavia finalmente a far breccia nella granitica selva di maglie nere e Palestrina va al riposo con un incoraggiante -2.
Partita che ora merita di appartenere a una finale, Morici con una tripla firma il primo sorpasso dei laziali, e accende una sfida nella sfida tra Rischia e Stanic. Il play di Palestrina si distingue con una assist per Beretta, una bomba e un jumper lasciando sopra i suoi di due lunghezze. La Cityshtseeing è viva, Carrizo da sotto e Rizzitiello dall’arco rimpolpano il vantaggio (44-48) con uno Stanic che inventa un canestro ad una mano sulla sirena. Fa scadere i 24” nel successivo possesso Palestrina e ancor peggio si divora un contropiede consentendo il rientro dei neri, prolungato fino al 51-48 con Di Donato.
Non basta Morici in apertura di quarta frazione a tranquillizzare Ponticiello, due errori banali danno via libera al +6 dell’Allianz. Si riprende e Rizzitiello accorcia, Beretta si sveglia con una stoppata e un morbido gancio: 55-53. Ma dopo un fallo su Di Donato, alzano la voce in molti, tecnico a Di Donato e Carrizo ma pure a Beretta che così viene eliminato dalla contesa. L’episodio scuote i prenestini, Rizzitiello parte in palleggio e schiaccia, Rischia segna in fade-away e infine Morici con un gioco di perno completa un gioco da tre punti. Una rimessa veloce libera Stanic per il sorpasso, Rezzano si esalta dalla lunga per il nuovo +4, entrano in gioco gli elementi con maggiore carisma. Ochoa riporta incertezza colpendo a sua volta dai 6.75, Stanic azzecca un tiro difficilissimo e poi ancora Ochoa fa 1/2 e si resta a -2. Fondamentale Di Donato a catturare rimbalzo su errore offensivo e regalando la chance ad Antonelli di depositare. Fallisce l’aggiuntivo il lungo di casa e questo consente a Carrizo di tuonare con una bomba delle sue, poi Antonelli si riscatta con un appoggio su cui il ferro è amico mentre il top scorer degli ospiti compie un viaggio a metà in lunetta. Nell’ultimo minuto la responsabilità grossa se la prende Stanic, tiro quasi allo scadere e in caduta che gli dei del basket raccolgono, due possessi tra le squadre sono un macigno che neanche Carrizo colpendo di nuovo da lontano possono cancellare. Palestrina si spinge sul 73-71 e San Severo chiude in lunetta in un finale convulso e palpitante che condanna al 2-0 nella serie in favore dei dauni.