Palestrina col brivido: 76-73

Manuel Carrizo tira da tre

CITYSIGHTSEEING PALESTRINA: Fiorucci 2, Rischia 8, G.Rossi 17, Banchi 5, Morici 8, Ochoa ne, Beretta 8, Santucci 6, Cecconi ne, Rizzitiello 16, Mattei ne, Carrizo 6. All. Ponticiello
ADRIATICA INDUSTRIALE CORATO: Idiaru 17, Morresi 4, Stella 12, Dell’Uomo, Antrops 7, Cicivè 6, Marini 15, Iannelli ne, Boffelli 12, Martina. All. Verile
Parziali: 26-17, 51-33, 59-58

Gara1 dei quarti è al solito una prova del nove per la squadra di casa subito costretta a rispettare il pronostico. Ma l’esperienza di Palestrina è garanzia di affidabilità, con un avvio sprint tutto frutto delle geometrie già ammirate in stagione: Morici versione assist-man, Rossi e Beretta terminali puntuali ed è 9-0 con timeout lampo. Si desta Corato, affinando la mira dall’arco Antrops e Marini accorciano, il gap è annullato repentinamente costringendo anche Ponticiello al minuto tecnico: 13-13. Dopo il sorpasso pugliese, l’attacco di casa è scosso da Rossi abile a insaccare due canestri fotocopia dall’arco quasi senza ritmo, per poi siglare il 21-15 in progressione solitaria. Un’azione imitata nel finale anche da Banchi, solo dopo che Rizzitiello aveva ricreato un importante divario con un gioco da tre punti: 26-17.
Ancora Morici ad impostare e difendere egregiamente su Antrops, con Beretta fuori la macchina di Ponticiello si alterna bene nel gioco dentro-fuori. Santucci e Rischia letali da tre, Fiorucci si destreggia bene nel pitturato eludendo : 34-19. Il momento della gara è ben interpretato da due azioni simbolo, la rubata sulla rimessa da Morici che schiaccia esaltando il PalaIaia e il madornale errore di Cicivè a cui fa da contraltare la tripla di Santucci. Sbaglia tutto o quasi Corato, viaggia a ritmi elevatissimi Palestrina che segna anche canestri difficili vedi la parabola di Rischia. 8 su 16 è il rendimento finora dall’arco, aggiornato da Banchi (49-28) poi fino all’intervallo è relativa gestione con flebile risalita neroverde soprattutto sfruttando la lunetta.
Attenzione al terzo quarto, non di rado tallone d’Achille dei prenestini, rientrati stavolta non esattamente al giusto tono. Dopo tre canestri degli ospiti (53-39) Ponticiello ha già voglia di richiamare i suoi ragazzi in panchina, colloquio che non schiarisce le idee perché Idiaru prosegue il break coratino fino al -9. In sostanza il match è riaperto, con una rapidità che sorprende, a cui va aggiunto un banale fallo in attacco di Beretta e il sottomano di Marini che avvicina ulteriormente i suoi. Blackout prolungato e mai visto forse finora, di nuovo la coppia Marini e Idiaru castiga la cattiva circolazione di palla volando a depositare l’incredibile 53-50. Non è finita, solito tema con Corato che copre il campo in pochissimi secondi trovando sempre la difesa di casa impreparata, due penetrazioni valgono un sorpasso che alimenta la voglia di riscatto del PalaIaia. Il semi-gancio a segno di Beretta suona come una liberazione (55-54) con due minuti da giocare, Palestrina riesce a rimettere appena tre lunghezze tra se e gli avversari ma due liberi di Idiaru (59-58) fanno da apripista ad un palpitante ultimo quarto.
Fermato Rossi che era stato il mattatore, solo 8 punti sono un bottino troppo magro, Carrizo allora capisce che deve prendersi tiri pesanti e la sua tripla fa ben sperare. Nuovo sorpasso ospite e il match si instrada in un equilibratissimo testa a testa, Rizzitiello ci prova prendendosi a più riprese la linea di fondo, ma le idee offensive degli arancio verdi sono del tutto offuscate. Una luce che stenta a ritrovarsi, Corato ormai è in fiducia e Marini fa 66-65. Palestrina si accende con Rischia in delizioso terzo tempo, ma dall’altra parte i tiri che contano li prende Stella e opera il controsorpasso a quota 69. Palla a Rizzitiello che subisce fallo, 1/2 in lunetta, mentre Antrops rientrato da poco si libera col fisico di Morici e segna di tabella il +2 ospite. A questo punto il pallone è un macigno, le opportunità più nitide le ha Corato per chiudere la gara, ma spreca tre possessi. Carrizo va di nuovo nel pitturato trovando Rizzitiello pronto all’appuntamento, nell’ultimo minuto Palestrina sistema le cose. Ma è di nuovo Stella a palleggiare e poi accelerare fino all’arresto e tiro che può valere gara1. Se non fosse che dopo il timeout Carrizo decide che la sua classe deve strappare la copertina dei giornali, e così spazio per l’argentino che parte in palleggio si alza dalla punta e insacca da tre per il tripudio spacca-timpani del suo palazzetto. Corato si divora anche la rimessa finale e Rizzitiello può decretare la vittoria a cronometro fermo: 76-73.