Palestrina rimonta e vince: IUL ko 61-64

Morici sul campo della IUL

IUL BASKET ROMA: Algeri 3, Casale 4, A.Galli 3, Piccinini, Maresca 17, Scuderi ne, L.Galli 2, Dal Sasso ne, Sperduto 2, Corsi ne, Cecchetti 6, Lestini 24. All. Sabatino
CITYSIGHTSEEING PALESTRINA: Fiorucci 2, Moretti ne, Rischia 10, G.Rossi 5, Banchi, Pochini ne, Morici 19, Ochoa 12, Cecconi ne, Rizzitiello 13, Mattei ne, Carrizo 3. All. Ponticiello
Parziali: 29-10, 38-35, 57-56

Il nome IUL è recente ma il campo resta quello di tante battaglie targate Tiber. Ponticiello lo sa e chiede ai suoi testa e gestione del ritmo, ma l’avvio rivela difficoltà maggiori. Un ottimo Ochoa segna praticamente dalla stessa mattonella, ma il capitano trascina una gamba infortunata e non riesce a duellare alla pari. Lestini aggiorna la tabellina del tre facendo suonare il primo campanello d’allarme, il timeout di Palestrina spera di sovvertire la situazione ma al PalaDonati comandano i padroni di casa. Rizzitiello non ha ancora inquadrato i ferri del campo di Montesacro, Cecchetti prende possesso del pitturato e Maresca si aggiunge al trascinatore Lestini bucando la retina a ripetizione. Sull’ennesima bomba di Lestini e il successivo appoggio di Algeri il massimo vantaggio è quello col quale si chiude un incredibile primo quarto: 29-10. Ponticiello attendeva la sirena come una liberazione, Palestrina è sulle gambe e deve iniziare a ragionare in altro modo, Rizzitiello prende fiducia dopo la prima bomba e concretizza anche il -14. C’è una montagna da scalare che diventa meno irta sulla spinta difensiva e offensiva di Morici, vola l’argentino e Palestrina si ritrova sul 31-21. Timeout di Sabatino ma l’onda emotiva arancio verde è palpabile, Morici produce pure un tiro dai 6.75 a cui A.Galli risponde con la stessa moneta. Rizzitiello e Rischia aggrediscono l’anello e certificano il rientro, reso ancor più evidente dalla nuova perla di Morici in equilibrio precario. Una rimonta che tocca il -3 proprio allo scadere, quando Rossi conquista rimbalzo e fallo, viaggio in lunetta per un imprevedibile 38-35.
Si torna dagli spogliatoi con lo stesso spirito indemoniato di un Palestrina che non avrà la miglior condizione ma sforna classe da ogni dove. Altro break con il solito Morici in contropiede e la tripla del sorpasso di Rossi, poi si chiudono le maglie e la IUL resta a lungo a secco. Così Rizzitiello ha l’occasione di firmare il +4 in lunetta, ma su due buone iniziative i romani riconquistano presto la parità. Si scatena Rischia, siglando il 42-45 e dopo una serie di botta e risposta anche il 48-50. Col bonus falli raggiunto, per la IUL è più semplice impattare e rendere vana anche la successiva penetrazione di Rischia (52-52), è allora un tecnico alla panchina arancio verde a ridare slancio ai locali che non sbagliano mai a cronometro fermo. Carrizo replica incuneandosi e subendo fallo, l’addizionale colpisce il secondo ferro e si resta 55-54. Vantaggio minuto tenuto fino alla sirena, con Morici che regge ogni duello e segna con regolarità.
Si potrebbe prevedere un ultimo quarto infuocato, Fiorucci appoggia subito il 57-58 ma in realtà le squadre sono stanche e le difese energiche. Per tutti è un’impresa giungere a una conclusione facile, Algeri fa 1/2 e quel 58-58 rimarrà quasi scolpito sul tabellone. Palestrina cattura rimbalzi a ripetizione ma fallisce a più riprese la zampata, che arriva soltanto a cinque minuti dal termine: Rizzitiello sbaglia la prima volta ma non la seconda correzione. Morici un leone che stoppa e costringe Lestini a una persa che da fiducia al gruppo ospite, Ochoa incappa in un brutto o/2 ma subito dopo si riscatta con un percorso opposto: 58-62. Corta la tripla di Lestini così come quella di Morici ma Rizzitiello è più reattivo e può andare in lunetta subendo fallo antisportivo: 58-63. Palestrina ha tre possessi consecutivi per chiudere i giochi ma non ha fortuna, Lestini non si arrende e crea dal nulla un tiro da lontanissimo per il -2. Manca poco ma gli ospiti possono gestire, Carrizo è pressato e finisce col perdere palla, la IUL cerca di ragionare e trovare gloria con Algeri ma il suo tiro è sporcato e sul rimbalzo l’ultimo ad abbrancare la sfera è Carrizo, bravissimo a completare l’opera e decretare il 61-64 in favore di una stanca ma stupenda Citysightseeing.