Rialzati e cammina, Palestrina

di MASSIMILIANO ROSICARELLI

La sconfitta in gara 1 al PalaIaia contro Napoli ha forse annebbiato la mente di qualcuno con pensieri negativi, non per noi che, dal luglio scorso abbiamo visto, giorno dopo giorno la costruzione di questa squadra e, per squadra, si intende anche ciò che ruota attorno al roster dei nostri cestisti arancioverdi.
Perdere si può, siamo tutti umani. Partiamo da questo presupposto, lasciando alle chiacchiere da bar giudizi tecnici che non si addicono a nessuno se non al nostro Maestro Ponticiello che conosce perfettamente il manico che dirige. Detto ciò, non ci piangiamo addosso rispettando i pareri (costruttivi e non distruttivi di chi guarda solamente senza rimboccarsi mai le maniche per la causa arancioverde) e ci immergiamo in un martedì sera in cui invitiamo calorosamente il nostro popolo che ama davvero Palestrina a stare accanto a questi ragazzi. In primis loro stessi sanno di non aver condotto la gara essendo i protagonisti della sconfitta e, senza “se”, senza “ma” sono pronti a riscattarsi nel totale rispetto dell’avversario che ha meritato di vincere perché ha lottato e fatto canestro. Palestrina ha sette vite lo sappiamo, fa parte del nostro DNA e siamo certi che la nuvola neri di ieri sia benevola per la seria, lunga ma concretamente fattibile nel ribaltamento della stessa. Per farlo serve tutto e non stiamo qui ad elencare l’A-B-C perché in panchina ci sono menti e mani che non hanno bisogno di suggerimenti. Serve però una cosa fondamentale: quel tifo che ci contraddistingue quando si vuole perché è il Palestrina a chiamare Palestrina città a raccolta, anche un’ora prima dalla palla a due delle ore 21 di martedì 14 Maggio. Se ami Palestrina, sei parte di noi. A te, Palestrina, rialzati e cammina, lo devi per la maglia, per la storia, per la città e per quell’obiettivo sul quale oculatamente si lavora da luglio, non dimenticarlo mai.