C/reg: Virtus Praeneste con le polveri bagnate

ANDAMENTO INCONTRO 5′ 10′ 15′ 20′ 25′ 30′ 35′ FINALE
ALBA MONTEROTONDO  9 23  38 48 57 63 69 81
VIRTUS PRAENESTE  6 11  22 33 43 54 59 69

ALBA MONTEROTONDO: BENINI 11, BERTOLDO 20, Brandi 2, FORONI 11, Pistorio 12, Paradisi , ROSSIMORI 4, ROTONDO 17, Zanolli 4, Trisolini n.e..

All.: A. Masini

VIRTUS PRAENESTE: Baroni, Ciccarelli 4, Di Manno, OMOREGIE 22, Cara 8, MOLINARI 8, Coluzzi 3, NOZZOLILLO 5, CASALE 16, BRENDA 3.

All.: F. Cecconi

Arbitri: Ciolfi di Ciampino e Zaccari di Ferentino

E’ la brutta copia della Virtus Praeneste ammirata nell’ultima gara in casa contro Alatri quella che è scesa in campo a Monterotondo nel recupero infrasettimanale della 7^ giornata della C regionale.

Una squadra piuttosto abulica, e reattiva soltanto a tratti, lascia i due punti sul campo di un’Alba Monterotondo non certo trascendentale, ma che alla fine ha comunque meritato di vincere; oltre ad un approccio poco convinto alla gara, sono ancora i numeri a condannare la formazione prenestina: con una sola tripla su 15 tentativi effettuati, i soliti 15 tiri liberi sbagliati ed una percentuale nei tiri da 2 che non arriva al 50% (v. statistiche), è difficile pensare di poter vincere le partite.

Primo quarto inguardabile per gli arancioverdi che sbagliano tutto quello che c’è da sbagliare, riuscendo poi a farsi sorprendere nella parte finale del tempo: negli ultimi 4 minuti si subisce un parziale di 12-2, passando da un accettabile 11-9 ad un netto 23-11.

La seconda frazione sembra avviarsi sulla falsariga della prima, anzi le cose peggiorano per i prenestini che, dopo 3 minuti, accusano uno svantaggio di 16 punti (33-17) con Pistorio e Rotondo che premono sull’acceleratore. Poi, subito dopo metà tempo, arriva il guizzo degli uomini di Cecconi: Omoregie (4 punti di seguito), Molinari (2+1) e Casale da sotto su assist di Baroni costruiscono un parziale di 9-0, riportandosi sul -7 (38-31) a 3 minuti dal riposo; si presentano anche un paio di occasioni per acciuffare il -5, ma entrambe vengono banalmente sciupate.

Si inceppa di nuovo il motore arancioverde e la reazione dei padroni di casa non si fa attendere, riallargando nuovamente la forbice (42-32) a 1’ e 30” dalla sirena. Buio pesto per i prenestini in quest’ultimo minuto e mezzo e imbarcata finale per il -15 di metà gara con belle conclusioni di Bertoldo.

Si riparte ed i padroni di casa sembrano controllare agevolmente la partita, con Bertoldo ancora in evidenza, ben coadiuvato da Foroni e Benini; poi dopo metà tempo una bomba di Cara risveglia nuovamente la Virtus che comincia a rosicchiare punti arrivando sul 59-53 a 1’ e 40” dalla terza sirena; ancora finale favorevole per gli uomini di Masini che chiudono sul +9.

La partita sarebbe in teoria ancora aperta, anche se al 5° sono sempre i padroni di casa a condurre di 10 punti; poi ancora una fiammata arancioverde, accesa da Casale con una realizzazione da sotto ed un assist per Molinari e da buoni rimbalzi della coppia Omoregie-Brenda, porta i virtussini nuovamente sul -6 (69-63 a 4 minuti dalla fine).

Ma Rotondo non ci sta e con due conclusioni consecutive ed un paio di rimbalzi offensivi determinanti trascina i suoi verso la vittoria finale; vittoria che avrebbe dovuto più giustamente fermarsi sul 78-69 piuttosto che sull’ 81-69 semplicemente perché la tripla finale di Bertoldo non è stata proprio il massimo della sportività: ribadiamo che il Monterotondo ha ampiamente meritato la vittoria conducendo dal primo all’ultimo minuto, ma quando, a risultato acquisito, negli ultimi secondi di gara tutti i giocatori in campo si fermano (e questo avviene frequentemente) è perché le ostilità si ritengono concluse e la partita terminata ancor prima della sirena finale. Evidentemente Bertoldo non si riteneva ancora pago ed ha voluto comunque tirare e segnare anche “a bocce ferme” (in verità i dirigenti del Monterotondo si sono scusati), attirandosi le proteste di tutta la panchina prenestina.

(sa.fa.)

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