Finale spettacolo, il Trofeo Città di Palestrina va a Caserta: 78-68 ai danni di Brindisi

ANDAMENTO INCONTRO 5′ 10′ 15′ 20′ 25′ 30′ 35′ FINALE
IENEL BRINDISI
9 20 34 42 48 55 64 68
PEPSI CASERTA
14 25 33 38 46 54 62 78

ENEL BRINDISI: Radulovic 10, Plumari ne, Fevola 6, Vorzillo ne, Maresca 9, Infante 6, Dixon 18, Diawara 18, Giovacchini 5, Bavcic 8.

CASERTA: Marzaioli ne, Koszarek 9, Ere 20, Colussi 5, Parrillo , Bowers 11, Garri 9, Cefarelli ne, Martin 9, Oyedeji 1, Jones 14. All. Sacripanti

Parziali: 25-20, 42-38, 55-54, 68-78
Arbitri: Giansanti, Sabetta, Weidmann

Eccoci alla finalissima del Torneo Città di Palestrina. Brindisi e Caserta, pur con le rispettive assenze, prospettano al pubblico presente un degno spettacolo. I pugliesi, ricordiamo senza un pivot di ruolo dopo il taglio di Williams. Privilegiano il tiro da fuori e vengono ripagati con ottime percentuali (67% nel primo tempo), Caserta prova a sfondare il muro biancazzurro, Garri guadagna due falli in sequenza ma poco dopo è lui stesso a raggiungere la panca. Festival delle triple, anche la Pepsi risponde con Bowers, e prova ad allungare schiacciando con Ere un pallone vacante a metà campo. Dixon, il play tascabile di Brindisi, suona la carica e incanta, costruisce e va a concludere in prima persona (sorpasso 27-25). Anche alla sua uscita non si spegna la luce, con Giovacchini a dimostrarsi non da meno: tre assist per Infante e Fevola, un 2+1 concluso a meraviglia. Caserta soffre, tiene botta e chiude a -4 coi liberi di Garri.
Juve Caserta che torna in campo decisamente più concentrata e Ere la sospinge ad un possesso di distanza. E’ lo stesso colored a siglare il sorpasso 49-48 a quattro minuti dalla sirena, poi Bavcic compie sfondamento e time-out Perdichizzi. Lo sloveno si rifa subito e segna da tre, preambolo all’ennesimo show di Dixon, si illumina il numero 21 e Brindisi torna a volare. Pepsi lungi dall’essere sopraffatta e Koszarek nell’ultimo possesso bianconero quasi impatta (55-54).
Ultima frazione che sciorina emozioni a raffica, pubblico in visibilio per le giocate del folletto Dixon, Enel innesta il turbo ma non basta, Garri e Koszarek recuperano in un amen. Quasi impossibile raccontare tutti i rovesciamenti di fronte, tra stoppate (Ere), palloni persi (Fevola) e realizzazioni a dir poco spettacolari. A 2 minuti e 30 dalla fine Caserta decide di innestare la quinta e lascia l’Enel a sette lunghezze, la tripla di Koszarek può considerarsi quasi letale. Preghiera di Maresca che non va ed Ere mette la parola fine all’incontro, dieci lunghezze ormai impossibili da recuperare in sessanta secondi. Va alla Pepsi Caserta il torneo, Brindisi non sfigura di certo, ma paga nel finale un calo punito alla grandissima dalla verve della squadra di Sacripanti.
Degno finale per una manifestazione che ha regalato due giorni di assoluto incanto.