La Virtus Praeneste butta via una partita vinta

ANDAMENTO INCONTRO 5′ 10′ 15′ 20′ 25′ 30′ 35′ FINALE
VIGNA PIA 4 13 23 30 36 49 53 59
VIRTUS PRAENESTE 14 23 26 33 39 42 53 58

VIGNA PIA: Forni 6, LIBERATI 10, Verde, MARINI 19, DI BERNARDINI 5, Ralli, COSTANTINI 8, Conforti 4, BERRETTA 1, Montesi 6.

All.: T. Carradore

VIRTUS PRAENESTE: BARONI 14, QUARTUCCIO 6, Caldiero, Cara 5, Coluzzi 2, MOLINARI 11, BRENDA 11, Cianfanelli , OMOREGIE 9 .

All.: M. Macchi

Arbitri: Valleriani di Ferentino e Marziali di Roma

Natale è passato da tempo ma i regali continuano ad essere di moda. Ed è proprio un regalo quello che la Virtus Praeneste ha fatto ieri sera al Vigna Pia, consegnando nelle mani dei romani una partita già vinta e buttando dalla finestra una promozione anticipata che sembrava veramente a portata di mano.

Ora sarà gara-3, da disputare sabato prossimo al PalaIaia, a designare definitivamente la squadra che conquisterà il passaggio alla serie superiore.

L’angusta palestra di Via Tajani è stracolma e c’è anche una folta rappresentanza prenestina: si comincia in un frastuono infernale con le due tifoserie che incitano a gran voce le proprie squadre, in un clima che rimarrà estremamente corretto per tutta la gara.

E l’inizio è decisamente favorevole agli ospiti che dimostrano di prendere in mano la situazione e di voler subito chiudere i conti: ci pensa Molinari a suonare la carica, rubando palla dopo 3 minuti e servendo Baroni che confeziona un bell’assist per Omoregie; una conclusione, ancora di Molinari, e un’entrata di Baroni incrementano il vantaggio (4-12 dopo 4 minuti). Ma l’azione dei prenestini è dirompente e continua a suon di palle recuperate e rimbalzi in attacco: ancora due tiri liberi di Quartuccio ed una bomba di Baroni e lo strappo si fa consistente: 6-17.

Sull’altro fronte Marini e Di Bernardini tentano di opporsi allo strapotere degli ospiti cercando di limitare i danni, ma Brenda realizza dalla media e chiude qualsiasi possibilità di rimonta. Nel finale si mette in luce ancora Molinari per il +10 di fine quarto.

L’unica nota negativa è rappresentata dai due falli già assegnati ad Omoregie e addirittura dai tre di Caldiero entrato per sostituirlo.

Il canestro da sotto di Brenda (+12), in apertura di seconda frazione, sembra confermare l’andamento dei primi 10 minuti, ma invece la musica sta per cambiare: la manovra arancioverde perde di intensità ed il Vigna Pia comincia a riprendere quota. Conforti e Marini segnano canestri importanti mentre sull’altro fronte l’attacco sembra incepparsi, con i prenestini che sbagliano a ripetizione e non mostrano più la brillantezza esibita nel primo quarto.

E così, dopo 3 minuti sul 21-26, Macchi chiama il time-out per rinvigorire i suoi e per tentare di bloccare la rimonta dei padroni di casa; niente da fare, la zona impostata da Carradore costringe spesso al tiro da fuori, ma le polveri sono decisamente bagnate e, a tal proposito, il 2/25 finale nel tiro da 3 non ha bisogno di ulteriori commenti. A complicare le cose ci si mette anche il terzo fallo di Omoregie e il Vigna Pia si rifa sotto limando punto a punto lo svantaggio che aveva accumulato: a tre minuti dal riposo il 25-27 firmato da Liberati riapre ufficialmente la partita; il pareggio è nell’aria ed arriva poco dopo con Montesi che incornicia il parziale di 16-6 per i romani.

Nel finale di tempo uno scatto d’orgoglio di Brenda, che al solito dà un grosso contributo a rimbalzo, e di Omoregie fa rimettere avanti il naso agli ospiti, ma attenzione perché Omoregie va in panca con 4 falli.

Alla ripresa del gioco errori a ripetizione per gli uomini di Macchi che non riescono a trovare la via del canestro; poi, piove sul bagnato con l’antisportivo sanzionato a Caldiero (4°fallo). Ne approfittano Costantini e Montesi che piazzano un 6-0 riportando avanti la truppa di Carradore.

Ma la Virtus sembra rialzare la testa: Molinari va a concludere in entrata subendo il fallo e realizzando il libero aggiuntivo; fotocopia subito dopo da parte di Baroni che rapina una palla su un attacco dei romani, realizza subendo il fallo e trasformando anche lui l’aggiuntivo: è il +3 esterno a metà tempo. Poi di nuovo buio: anziché privilegiare le entrate nel pitturato (finora sicuramente più produttive), si continua a tirare dall’arco sbagliando regolarmente; e così il Vigna Pia non si lascia pregare e tenta la fuga: gli 8 punti finali di Marini consegnano, alla terza sirena, un eloquente +7 ai padroni di casa.  Anche Molinari è a quota 4 falli.

Si riparte con un canestro da sotto di Coluzzi imbeccato da Cianfanelli, ma l’inizio del quarto periodo è targato Baroni: realizza un 2/2 ai liberi per un fallo antisportivo commesso su di lui da Liberati e poi sigla la tripla del pareggio; il 7-0 iniziale per i prenestini sembra inaugurare un nuovo corso ma subito arriva la tegola del 5° fallo (su cui ci permettiamo di manifestare seri dubbi) di Omoregie.

Riprendono animo i locali che, con Montesi e Forni, ripristinano 4 punti di vantaggio (53-49 dopo due minuti e mezzo), ma prima Brenda e poi Molinari riagguantano gli avversari a metà tempo. Si susseguono azioni un po’ confuse da una parte e dall’altra senza che il punteggio cambi poi  rompe il digiuno Cara che prima fa 1/2 dalla lunetta per un fallo subito da Verde e poi realizza, a 3’10” dalla fine il canestro del +3 (53-56).

Il finale è tutto da vivere: ancora errori a ripetizione, alcuni clamorosi, da una parte e dall’altra finchè si arriva a 1’ dalla fine ancora sul 53-56 con il gioco in mano agli arancioverdi. Ma Molinari perde palla, Liberati è lesto a recuperare e va a depositare a canestro per il -1. Sul rovesciamento di fronte c’è però il fallo di Ralli su Quartuccio: il play non si lascia scappare l’occasione e realizza freddamente entrambi i liberi: è 55-58 a 45” dalla fine. La successiva azione di attacco è del Vigna Pia e Liberati accorcia sul +1 a 18” dalla sirena.

E qui accade quello che non ti aspetti: si perde banalmente palla in attacco e, quel che è più grave, nel tentativo di recupero, si commette fallo a metà campo a 2 secondi e 4 decimi dalla fine, avendo il bonus dei 4 falli acceso. La frittata è fatta: un glaciale Liberati realizza entrambi i liberi e chiude i giochi nel tripudio dei tifosi di casa.

Un finale davvero amaro per la Virtus Praeneste che butta alle ortiche un’occasione d’oro e viene costretta a gara-3 da un’indomabile Vigna Pia.

(sa.fa)

(v. statistiche)